|
Data: 29/01/2008 LEGROTTAGLIE DICHIARA NON FACCIO SESSO DA 2 ANNI, ED È POLEMICA
Colpo di scena nel settore iper macho del divismo sportivo. In un ambiente in cui l’indice di notorietà delle star si misura sulla base del numero di fidanzate esibite come trofei e su quello delle prede concupite in discoteca, a dissociarsi dall’immagine di tombeur de femmes con coazione a ripetere è Nicola Legrottaglie. Le sue recenti dichiarazioni hanno suscitato polemiche negli ambienti sportivi e riacceso il mai sopito dibattito sull’interazione tra sesso e sport. Il redivivo e miracolato difensore della Juventus ha confessato in una recente intervista al periodico Sport Week: “Non faccio sesso da due anni e sinceramente la cosa non mi pesa”. Dopo Kakà che, sconvolgendo lo pseudo machismo del milieu sportivo, ha candidamente ammesso di essere arrivato vergine al matrimonio, l’ex juventino motiva cosi la sua scelta: “Quando acquisisci dentro di te la verità della vita smetti di dipendere dalle cose superflue. Prima se non andavo con una donna ogni quattro o cinque giorni andavo nel panico, ora non mi importa più.” E per non dare adito ad equivoci l’attaccante precisa: “Non faccio sesso non perché non mi piacciano le donne, ma semplicemente perché aspetto quella giusta per fare una famiglia, una donna che condivida i miei stessi valori.” Addentrandosi in un dibattito più delicato, aggiunge: ”Il consiglio di Dio è di non avere rapporti prematrimoniali e io non mi vergogno a dire che sono 24 mesi che non ne ho.” Incurante del conformismo e dell’ipocrisia che allineano nel mondo dello sport conclude : “Tanti mi sfottono ma non mi interessa: il problema è di chi non riesce a stare senza sesso, finendo per diventarne schiavo. Quando Kakà ha rivelato che è arrivato vergine al matrimonio molti hanno riso ma io ho capito che era una cosa bellissima…” Andando avanti di questo passo i paparazzi a caccia di scoop sui calciatori, anziché davanti all’Hollywood o al Gilda, faranno meglio ad appostarsi di fronte al portone del Duomo di Milano o tra i colonnati di Piazza San Pietro. Se Legrottaglie è il primo calciatore italiano a fare coming out astinenziale la colonia dei calciatori che guardano al sesso non come fine “consumistico” ma come mezzo per arrivare a un equilibrio personale e familiare sono molti: alla colonia brasiliana degli Atleti di Cristo (oltre a Kakà, Rubinho, Edmilson, Lucio, ecc.) all’eclatante esempio di morigeratezza buddista di Roby Baggio. Nel mondo sportivo si dibatte da sempre sulla fruizione del sesso e sulla sua interazione con la prestazione sportiva. Gli esempi sono molti: dai ritiri free sex della mitica Olanda di Cruijff degli anni ’70 alla castità imposta da Helenio Herrera alla grande Inter di Facchetti e Mazzola; dalla astinenza forzata degli All Blacks ai recenti mondiali di rugby (persi, per altro!) al sesso “propedeutico” di Dennis Rodman prima di tutte le sfide NBA. Laconico Gigi Mastrangelo, campione del Volley, nonché eletto lo sportivo più amato dalle italiane in una recente ricerca :” le mie più grandi vittorie le ho ottenute dopo intense notti di sesso con mia moglie. L’amore fisico fa tutt’altro che male al nostro equilibrio, e trovo che queste boutade lascino il tempo che trovano. Il sesso armonico (non quello ossessivo) contribuisce in modo determinate al rendimento di un calciatore. Ricordo che le prime volte mi domandavo se facendo sesso la notte prima delle partite il giorno dopo avrei giocato male. Poi, in campo la resa era sempre ottima. Lo stesso dicasi per i rapporti prematrimoniali, che non fanno certo male né al fisico né allo spirito di un atleta.” E conclude :”a volte certe dichiarazione si fanno per avere i titoli sui giornali. Legrottaglie è un mio compaesano e di fidanzate ne ha avute veramente tantissime. Rispetto però la sua scelta attuale perché affonda in motivazioni religiose nelle qauli non entro in merito. Ma dico anche : è una vita sregolata e non il sesso a rovinare i campioni.” Per il pugile Vincenzo Cantatore "Le dichiarazioni di Legrottaglie mi lasciano assolutamente esterrefatto. Il sesso è fondamentale sotto ogni aspetto: per la tenuta di un rapporto, come sfogo mentale, per riuscire nel lavoro. Le emozioni che si provano durante un rapporto sessuale sono uniche e irripetibili. Sinceramente non credo che una persona possa restare per due anni senza fare sesso. E' assolutamente innaturale. Va contro qualunque logica. Forse giusto i preti o le monache riescono a sopportare un periodo di astinenza così lungo, ma non le persone comuni" |