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Data:26/06/2001


TG3: PER ANCHORWOMAN DEVE ESSERE DONNA


Il ritorno di una donna alla guida del TG3.
E' quanto chiedono numerosi volti di successo di Rai e Mediaset ora che la poltrona di Nino Rizzo Nervo è vacante.
La rivista "MARKETINGETV.
COM" ha promosso un'inchiesta tra 100 telegiornaliste di tutta Italia.
I volti noti dei TG non hanno dubbi: la direttrice del TG3 dovrebbe essere una donna.
Diletta Petronio anchorwoman di punta del TG4 sostiene: '' mi sembrerebbe giusto che la direzione di un telegiornale fosse affidata ad una donna come è accaduto più volte nel caso dell'Annunziata o della Brancati.
Anche nel CDA della RAI vedrei bene una donna.
Non voglio dare indicazioni particolari ma la mia è una generale considerazione di principio.
'' Dello stesso avviso Paola Ferrari: ''ancora troppo spesso vengono nominati solo uomini ma sono convinta che nei prossimi tempi qualcosa cambierà.
Le donne si sono dimostrate molto brave nel giornalismo e hanno fatto carriera.
Magari al TG3 ci scappa una donna.
Ricordo che Lucia Annunziata fece un ottimo lavoro, un'esperienza positiva che speriamo di ripetere.
Prosegue la conduttrice del TG2: ''una donna direttore sarebbe molto esigente ma anche molto sensibile''.
Interviene anche Lilli Gruber del TG1: ''penso che ci sono donne brave, professionalmente preparate e che se esistono i presupposti professionali sarebbe ora che ci fossero più donne direttrici non solo dei telegiornali ma anche dei giornali.
Ci sono giornalisti bravi, direttori bravi, e quelli che non lo sono.
Che siano maschi o femmine fatto sta che nei vertici della televisione e della carta stampata le donne sono praticamente assenti.
E questo non perché non ci siano le competenze e le professionalità a disposizione.
'' conclude l'anchorwoman del TG1: ''affinché ci sia una donna alla direzione di un TG serve solo che un uomo sia fermo un giro o che faccia un passo indietro.
'' determinata anche Didi Leoni tra le conduttrici star del TG5: ''auspicherei una donna alla guida del TG3 visto che Lucia Annunziata e Daniela Brancati hanno lavorato benissimo.
Ci sono pochissime donne nei posti di potere: sarebbe auspicabile che aumentasse il loro numero non limitandole a ruoli di immediata visibilità.
Non ci dovrebbero essere discriminazioni verso le donne.
Una donna direttore - prosegue Leoni - significherebbe maggior attenzione a problemi di tipo sociale e argomenti considerati non pregnanti in termini di audience come l'arte e le manifestazioni artistiche.
''Si ad una donna anche da Mariagrazia Capelli: ''ci sono poche donne solo perché la nostra affermazione nell'ambito giornalistico è recente.
Inoltre nella nostra società è l'uomo che comanda.
Forse noi abbiamo poca attitudine al comando e siamo più brave in altri contesti professionali.
Le poche donne che accedono al potere devono poi camuffarsi da uomini''.
D'accordo Maria Leitner: ''l'Annunziata e' stata un ottimo esempio di guida giornalistica professionale.
I casi di direttori donne sono così rari forse perchè non molte donne possedevano le qualita' necessarie per essere a capo dei loro colleghi ''.
Fra le cento telegiornaliste intervistate sono emersi alcuni nomi di giornaliste adatte a guidare il Tg3: oltre a Lucia Annunziata (23%), spicca la direttrice del Tirreno Sandra Bonsanti (18%), Maria Luisa Agnese (17%), Chiara Beria D'Argentine (15%).
Per il 75% delle intervistate l'ambiente giornalistico e' ancora maschilista.
Per il 28% solo con le quote destinate alle donne il "sesso debole" potrà conquistare posizioni di potere.
Interpellata la giornalista Lucia Annunziata che diresse il TG3 è d'accordo: ''va bene la direzione di una donna e io auspicherei una che venga dalle file interne della redazione.
La donna giusta per il TG3 dovrebbe avere caratteristiche di creatività e sapere collaborare con i colleghi.
Adatta secondo me potrebbe essere la Sciarelli e non mi dispiacerebbe nemmeno Bianca Berlinguer''.