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Data: 25/08/2005 TIFOSI BOCCIANO ARBITRI, MEGLIO BISCARDI
Arbitri kaputt! Fiducia al minimo storico. Alla vigilia del campionato di calcio numero 103 nella storia d'Italia, abbiamo promosso uno studio effettuato su un campione di 1000 tifosi rappresentativi delle diverse squadre di serie A, attesta infatti come l'indice di fiducia dei tifosi nei confronti degli arbitri italiani, sia al minimo storico. L'indice, calcolato da 1 a 100, assegna ai nostri "fischietti" un valore di appena +20. Per capirci, i poliziotti hanno un grado di fiducia collettiva pari a +65, i carabinieri di +60. Mentre quella nei confronti di Collina e compagni è addirittura inferiore a quella che gli italiani hanno per i banchieri, fermi ad un misero +23. Perfino i pubblicitari, una volta ritenuti i manipolatori occulti per eccellenza, battono ampiamente, nella stima dei tifosi italiani, la pessima credibilità degli arbitri, attestandosi ad un più che lusinghiero +55. Al pari dei tanto vituperati giornalisti sportivi che, secondo lo studio, ottengono un ottimo +66. Ma perché gli arbitri italiani godono di così scarsa considerazione? Le motivazioni emerse dallo studio sono molteplici: perché appaiono succubi dei grandi club (27%); perché cadono troppe volte in errore in ogni singola partita (segnalando fuorigioco inesistenti o gol fantasma) (22%); perché si atteggiano a protagonisti in campo (16%); perché fanno troppa pubblicità (è il caso Collina) (14%); perché non tutelano le provinciali (11%); perché utilizzano due pesi e due misure a seconda della squadra che arbitrano (6%); perché i loro fischi spesso non risultano in sintonia con le decisioni dei guardalinee e viceversa (4%). Anche se la nota più sorprendente emersa dallo studio, sta nel fatto che il 65% degli intervistati sarebbe pronto a sostituire gli arbitri e i guardalinee con altri professionisti più credibili. In primis, giornalisti ritenuti in gran lunga i più affidabili nel poter moderare l'esito calcistico di una partita. Al primo posto si classifica, con il 43% delle preferenze, il giornalista Aldo Biscardi, per le sue battaglie a favore della moviola in campo. Seguono il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (40%), e l'ex presidente dell'istituto europeo dell'Antitrust, Mario Monti (37%) sinonimo di imparzialità. Al quinto posto troviamo il Presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini (31%), quindi l'ex ct della nazionale femminile Carolina Morace (26%), il procuratore Giancarlo Caselli (22%) "simbolo di giustizia", il prefetto di Roma Achille Serra (19%), perché ispira sicurezza. Chiude la speciale classifica un altro famoso giornalista sportivo Sandro Piccinini (12%), a riprova dell'ottima nomea che questa categoria suscita nei tifosi. Ma quali sarebbero, sempre per i tifosi, le riforme da introdurre proprio per garantire un ruolo più imparziale degli arbitri? Certamente l'introduzione della moviola in campo, segnalata dal 39% degli interpellati. E poi raddoppiare il numero dei fischietti in campo da uno a due (23%); radiare dall'albo quegli arbitri che si macchiano di errori macroscopici ripetuti per 5 volte (16%); retrocedere in serie B e C quei fischietti che nella media annuale non hanno raggiunto la sufficienza in pagella (13%), infine poter sostituire, durante un incontro, un arbitro con una riserva, nel caso fosse necessario a causa di 'scarso rendimento' (9%). |