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Data: 18/09/2001 TV: GRANDE FRATELLO, SPONSOR ... MANDATELO IN
ONDA
Grande Fratello si, Grande fratello no.In giornata, si sapra' se quello che doveva essere l'evento televisivo dell'autunno andra' in onda come previsto giovedi'.La trasmissione e' stata rinviata di una settimana a seguito della tragedia negli USA, e per stessa ammissione del produttore del GF Raffaella Sallustio: "Ci sono difficolta' - osserva - e' inutile negarlo: forse diremo ai concorrenti cosa accade nel confessionale. E se dovesse avvenire qualcosa di piu' grave saremo pronti a farli uscire". Problemi ci sono stati anche in Belgio, Danimarca e Sud Africa dove gli organizzatori sirifiutano di dire ai concorrenti che cosa e' successo nel mondo. Sulla polemica intervengono decisi i grandi sponsor pubblicitari. Felice Lioy a capo dell'UPA l'associazione delle aziende che investono in pubblicita', suggerisce di mandare in onda il programma: "trovo che la decisione di rinviarlo sia stata opportuna, e credo che abbia comunque giovato al lancio del programma. Per quanto riguarda le polemiche sorte, prosegue Lioy, in merito agli attentati negli USA, esse non hanno fatto altro che aumentare l'attenzione attorno alla trasmissione, aiutando la crescita dell'audience con conseguente gratificazione dell'ascolto pubblicitario". A favore della messa in onda anche Milka Pogliani a capo dell'associazione dei creativi e presidente di McCann-Erickson: "Al di la del fatto che a mio parere il Grande Fratello e' una trasmissione poco interessante, rimane il dato che tiene compagnia a tanti altri brutti programmi che vanno in onda. Pertanto non vedo perche' penalizzare proprio questo programma. Considerato lo scenario generale della tv italiana nonvedo il problema". Si pronuncia a favore di una messa in onda del Grande Fratello anche Lorenzo Strona presidente dell'UNICOM, l'associazione delle imprese di comunicazione: "I personaggi che si propongono di partecipare a questo genere di trasmissione non hanno comunque molto interesse per il mondo che li circonda. Le polemiche non fanno altro che incrementare la notorieta' del programma/evento favorendo dunque l'aspetto pubblicitario anche se non ne avrebbe un gran bisogno". Per il massmediologo Klaus Davi: "Una soppressione del programma sicuramente sarebbe una grande operazione di immagine,tuttavia gli effetti economici di una simile decisione sicuramente danneggerebbero pesantemente il bilancio di una societa' quotata in borsa. Non e' una scelta facile, ma io propenderei per il rinvio del programma". |