Data:  16/08/2001


TV: D'ESTATE OLTRE 7.000 ORE REPLICHE, MEDIASET BATTE RAI


Per ora sono gia' oltre 7000 ore di repliche e a fine estate si dovrebbe raggiungere il record di 10.000 ore di programmazione 'deja-vu'. In pratica, dalle rilevazioni da noi effettuate, il 67% della programmazione sulle reti Rai e Mediaset e' fatta di repliche.

A sorpresa Mediaset con 3.996 ore batte la Rai con 3.070 ore, calcolate dal primo giugno al 12 agosto. In testa c'e' Italia Uno con 1.563 ore; 1.308 per Retequattro; Canale5 1.125; Raiuno 1.146; Raidue 1.280; Raitre 644.

Al giorno la Rai propone 42 ore e 4 minuti di replica; Mediaset 54 ore e 45 minuti. Anche qui vince Italia 1 con 21 ore e 25 minuti; segue Retequattro con 17 ore e 55 minuti, Raiuno con 15 ore e 42 minuti, battuta da Raidue con 17 ore e 32 minuti; segue Raitre che e' ferma a 8 ore e 50 minuti di media.

''Per repliche - spiega Deborah Giacomazzi di Marketing tv - intendiamo telefilm, documentari, varieta' qualsiasi genere di trasmissione che in parte o totalmente e' gia' stata trasmessa precedentemente''. Il boom di repliche fa discutere pero' gli inserzionisti, sentiti dalla rivista.

Lorenzo Strona, presidente dell'Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione), che raccoglie oltre 200 agenzie di pubblicita', osserva: ''Le repliche non giovano a nessuno, in primis a chi investe denari in pubblicita'. E' pur vero che i listini variano e quindi la programmazione estiva costa meno di quella invernale, ma sarebbe auspicabile, che soprattutto la Rai che beneficia del canone la curasse meglio anche d' estate. La ripetitivita' - prosegue Strona - e' una scelta penalizzante per gli investitori e anche per gli utenti.
Viene penalizzata anche la qualita' della programmazione televisiva. Non sarebbe ideale sperimentare in quel periodo?''.

Felice Lioy, a capo dell' associazione delle aziende sponsor (Upa) osserva: ''la replica di per se' non e' un fatto negativo, anzi. Quella che va combattuta e' la volgarita' e la violenza in Tv. Tuttavia, la tanto discussa televisione di qualita' potrebbe essere sperimentata proprio in estate''.

D'accordo, Milka Pogliani, presidente dei creativi pubblicitari: ''la Tv d'estate e' molto povera. Di conseguenza gli ascolti scendono. E' tutto monotono e noioso finche' non arriva la ripresa autunnale. Se la qualita' della programmazione estiva migliorasse, ne gioverebbe anche la pubblicita', ma non tutte le repliche sono da buttare, al contrario: molte sono state apprezzate dal pubblico''.