Data:  12/08/2001


GLI SPONSOR DENUNCIANO POCO SPAZIO NEI TG PER EXTRACOMUNITARI

12 AGO - Tg italiani sotto accusa: escluso Fidel Mbanga Bauna del Tg3 Lazio, tutti gli altri conduttori di telegiornali sono italiani. In Francia, Germania, Spagna, la percentuale di conduttori extracomunitari varia tra il 5 e il 10%.
''In Germania e Francia a leggere i Tg ci sono giornalisti di nazionalita' locale ma di origine turca o musulmana sottolinea
Aldo Biasi, autore di numerosi spot - mentre in Italia non c'e' abitudine alla presenza di altre etnie.Negli Usa quasi tutti
i presentatori sono di colore o musulmani. In Italia non si e' capito che questa politica puo' generare un mercato
potenzialmente interessante''.
''In Francia l'integrazione di persone di colore e' avvenuta ormai da decenni - rincara la dose il Presidente di Unicom
Lorenzo Strona - e questo facilita la loro presenza in ambito televisivo. L'importante e' che il criterio sia la professionalita'''
''Anche i Tg italiani si apriranno a cittadini italiani di
colore - afferma Felice Lioy dell'Associazione di sponsor Upa -
come avviene nello sport e in altre professioni. E' uno sviluppo
inevitabile in una societa' multirazziale come la nostra''.
Piu' dura Milka Pogliani, presidente dei creativi italiani:
''Auspichiamo che in futuro ci sia una presenza piu' alta di
conduttori di provenienza multietnica: in altre Tv e' gia'
cosi', come alla Cnn in cui tutto il mondo e' rappresentato. In
pubblicita' e' gia' cosi'''.
A favore dell'apertura dei Tg multietnici anche don Felice
Riva: ''Una loro presenza in Tv porterebbe meno violenza e un
arricchimento culturale. A Sud molti parroci sono di colore. E'
ora che i mass-media italiani facciano altrettanto, altrimenti
la battaglia antirazzista dei giornalisti non sarebbe
credibile''.