Data: 12/05/2009  


GIOCHI: GARA GRATTA E VINCI ARRIVA IN COMMISSIONE EUROPEA



Il Gratta e Vinci arriva sui banchi del parlamento europeo. Il membro della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori Christopher Heaton-Harris, del Gruppo del Partito popolare europeo e dei Democratici europei, ha presentato un'interrogazione in merito all'anomalia della concessione italiana, affidata a un unico operatore.

Il testo dell'interrogazione è pubblicato sul sito del Parlamento europeo. Il 31 maggio 2010 scadrà l'affidamento a Lottomatica della ricca torta delle lotterie nazionali che, solo lo scorso anno, ha registrato una raccolta record di circa 9,3 miliardi di euro, originata pressoché totalmente dal “Gratta e Vinci”. Per consentire di espletare una gara in tempo utile ed evitare infrazioni alle norme comunitarie, il bando per la nuova concessione dovrebbe essere emanato entro maggio 2009.

“Si dovrebbe indire a breve un bando di gara” si legge nel documento presentato da Heaton-Harris al Commissario europeo al Mercato Interno Charlie McCreevy, che sottolinea come sia auspicabile aprire la gara a più operatori e incoraggiare una decisione in tal senso.
“Nell'aprile 2008 - recita il testo dell'interrogazione - la Commissione ha espresso preoccupazione riguardo all'applicazione, da parte del governo italiano, di una sentenza della Corte di giustizia relativa all'affidamento in concessione dei servizi di scommesse senza svolgere una gara. Può la Commissione spiegare se nutrirebbe preoccupazioni analoghe riguardo all'attuale procedura per la concessione del Gratta e Vinci?”

Un rinnovo dell'attuale concessione o il rinvio della scadenza potrebbero costituire una violazione degli articoli 43 e 49 del Trattato CE relativi alla libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi.
Il tempo stringe e gli interessi in gioco sono altissimi. Si assisterà alla spartizione del mercato e all'ingresso di nuovi operatori? Se si pensasse alla proroga del regime di monopolio di Lottomatica, sarebbero automatici i ricorsi in sede europea dei grandi gruppi interessati all'ingresso del comparto.

Con la diversificazione e il superamento di una situazione di monopolio si ridurrebbero i rischi gestionali collegati all'attività di un solo operatore e aumenterebbero i punti vendita e la fruibilità, con un probabile ulteriore aumento della raccolta. Gli oltre 30 milioni di italiani che giocano i Gratta e Vinci potrebbero gradire una diversificazione dell'offerta, e si stima che gli introiti per lo Stato potrebbero arrivare ad almeno 2,3 miliardi, oltre 500 milioni di introiti in più per le casse dell’erario.