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Data: JUVE ANTIPATICA? SÌ, MA ANCHE LA PIÙ STIMATA
L'immagine del calcio è in crisi. Sarà per i continui scandali, sarà per il caro-biglietti o per un calendario eccessivamente spalmato su più giorni della settimana, ma lo sport nazionale per eccellenza, pur confermandosi il più amato dagli italiani, risente della concorrenza di new entry quali l'atletica leggera, il rugby o la formula 1. È quanto emerge da uno studio che abbiamo svolto, intervistando un campione di 50 tra pubblicitari, investitori e centri media, per indagare sull'attuale percezione che il grande pubblico ha di alcuni tra gli sport più noti. I dati più significativi rivelano che il 41% degli italiani continua ad amare e seguire il calcio, sebbene un buon 16% veda nell'atletica leggera uno sport di forte richiamo perché caratterizzato da valori positivi e modelli a cui ispirarsi. A seguire buoni i piazzamenti di sport duri ma veri come il rugby (13%), emozionanti e vincenti come la formula 1 (9%), o tecnici o spettacolari come il basket (6%). Con lo scopo di fornire una fotografia attendibile della percezione che gli appassionati hanno dei maggiori club di Serie A, è stato poi chiesto agli intervistati quale fosse la squadra più antipatica e quale la più stimata. Il risultato è sorprendente: entrambe le classifiche sono infatti guidate dalla Juventus. Vuoi per lo stellare palmares, vuoi per le frequenti polemiche che la riguardano o per il tipico pragmatismo che contraddistingue la dirigenza bianconera, la Vecchia Signora è la più stimata per il 39% del campione, e la più antipatica per il 34% dello stesso. Tra gli altri antipatici al Milan la piazza d'onore con il 23% dei voti, seguito dai team capitolini di Roma (16%) e Lazio (11%). Chiude la top five l'Inter, antipatica al 5% degli intervistati. Il campionato parallelo dei club più stimati vede ancora il Milan piazzarsi al secondo posto con il 31% delle preferenze, tallonato dal calcio piacevole ed effervescente di alcune "piccole" come la Fiorentina (11%) e il Palermo (7%). Non simpaticissima ma degna di stima anche la Roma che con il 6% delle preferenze si attesta al quinto posto. Oltre ai problemi che affliggono i vertici del pianeta-calcio, tra le ragioni che con maggiore nettezza spiegano lo stato di crisi dell'immagine di questo sport, vi sono poi gli atteggiamenti, in campo e fuori, dei calciatori stessi. Così, se in testa alla graduatoria degli elementi che piacciono meno nel calcio di oggi resta il caro-biglietto e un calendario artificialmente creato per le esigenze della TV (26% e 22%), subito dopo troviamo i compensi eccessivi (15%), l'irritante divismo che a volte distingue molti calciatori (12%), e il comportamento manifestamente antisportivo che i giocatori spesso dimostrano in campo (11%). Il podio ideale dei testimonial sportivi divisi per categoria sancisce così, secondo il campione, la vittoria dell'atletica leggera con il 33% delle preferenze e la medaglia d'argento per i rugbisti (27%). Ai calciatori non resta dunque che accontentarsi della medaglia di bronzo (25%), in attesa che le vittorie degli azzurri possano rilanciarli nell'immaginario collettivo. |